Il barbiere di Siviglia
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Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
Dramma comico in due atti su libretto di Cesare Sterbini dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 20 febbraio 1816.
Storia di giocosi intrighi d’amore con lieto fine incentrata sulla figura rivoluzionaria del barbiere tuttofare Figaro, grazie al quale il Conte d’Almaviva riesce non solo a conquistare la bella Rosina, ma anche a liberarla dagli impegni verso il suo geloso tutore Don Bartolo che mira alla ricca dote della ragazza. La colorata regia di Daniele Menghini viene riproposta con la direzione di Gianluca Martinenghi e un eccellente cast vocale guidato dal giovane talento di Grisha Martirosyan, il ritorno di Ruzil Gatin, Raffaella Lupinacci come Rosina e il Don Bartolo dell’eccellente Marco Filippo Romano, considerato oggi leader nel ruolo.
Trama
Atto I
Il Conte d'Almaviva è innamorato di Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore Don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il conte chiede a Figaro, barbiere della città, di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale ha dichiarato il suo amore dicendo d'esser Lindoro. Figaro consiglia al conte di assumere un'altra identità fingendosi un giovane ufficiale, e di presentarsi in casa di Don Bartolo, così da poter parlare con Rosina. Don Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza del Conte d'Almaviva a Siviglia e suggerisce a Don Bartolo di calunniarlo per sminuirne la figura, ma Don Bartolo vuole accelerare i tempi e si prepara a scrivere l'atto di nozze tra lui e Rosina. Figaro, che ha inteso tutto, lo comunica alla ragazza e la esorta a scrivere un biglietto a Lindoro; ma Rosina lo ha già scritto e lo consegna al barbiere, affinché questi lo consegni a Lindoro. Più tardi Don Bartolo, accorgendosi che Rosina ha scritto un biglietto, la rimprovera.
Secondo i piani, il Conte d'Almaviva irrompe nella casa di Don Bartolo travestito da soldato ubriaco, ma crea una tale confusione da provocare l'intervento dei gendarmi; quando però il conte si fa riconoscere dall'ufficiale, i soldati si mettono sull'attenti, lasciando Don Bartolo esterrefatto.
Atto II
Don Bartolo comincia a nutrire sospetti sulla vera identità del giovane ufficiale. Giunge il sedicente maestro di musica Don Alonso (in realtà sempre il conte, questa volta sotto le mentite spoglie di un maestro di musica), affermando di essere stato inviato da Don Basilio, rimasto a casa febbricitante, per sostituirlo nella lezione di canto a Rosina. Per guadagnare la fiducia del tutore, il finto Don Alonso gli mostra il biglietto che Rosina gli aveva mandato. Nel frattempo giunge Figaro con il compito di fare la barba al padrone di casa. Arriva anche Don Basilio, e il suo arrivo genera la confusione più totale, ma qualche danaro da parte del conte lo fa allontanare: questo rende Don Bartolo sospettoso e, seppur Figaro faccia di tutto per distrarlo, questi, udendo parte del dialogo tra Rosina e il suo innamorato, caccia di casa Figaro ed il conte.
Don Bartolo mette in pratica il consiglio di Don Basilio (la calunnia) e fa credere a Rosina che Lindoro non sia altro che un emissario del conte che voglia prendersi gioco di lei; la fanciulla, amareggiata, acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. In quel momento arriva anche Don Basilio, mentre con una scala Figaro e il conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono Rosina. Finalmente il conte rivela la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerità del suo amore.
Don Bartolo ha però fatto rimuovere la scala e i tre complici si trovano senza via di fuga. In quel momento sopraggiunge il notaio, chiamato a redigere il contratto delle nozze tra Don Bartolo e Rosina. Approfittando dell'assenza temporanea del tutore, il conte chiede a Figaro e a Don Basilio (previa congrua ricompensa) di fare da testimoni e inserire nel contratto il nome suo al posto di quello di Don Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest'ultimo resta la magra consolazione di aver risparmiato la dote per Rosina, che il Conte d'Almaviva rifiuta. Gli amanti coronano dunque il loro sogno.
Programma e cast
REGIA - DANIELE MENGHINI
DIREZIONE - GIANLUCA MARTINENGHI
FIGARO - GRISHA MARTIROSYAN
CONTE D’ALMAVIVA - RUZIL GATIN
ROSINA - RAFFAELLA LUPINACCI
BARTOLO - MARCO FILIPPO ROMANO
BASILIO - RICCARDO FASSI
BERTA - GIULIA MAZZOLA
FIORELLO - VALERIO MORELLI
FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini“
Maestro del coro Christian Starinieri
Macerata Sferisterio
l Macerata Sferisterio è uno dei luoghi all’aperto più iconici d’Italia, situato nella pittoresca città di Macerata, nella regione delle Marche. Questo straordinario anfiteatro fu costruito nel XIX secolo come arena per il gioco della pallone col bracciale, ma da allora è diventato famoso per ospitare eventi culturali e artistici di livello internazionale, in particolare opere liriche.
Il Sferisterio è noto per la sua acustica eccezionale e per il suo valore storico. Può ospitare oltre 2.000 spettatori e offre un'esperienza coinvolgente per chiunque assista a una delle sue performance. La struttura all'aperto consente di godere di una vista mozzafiato sulla campagna circostante mentre si assaporano alcune delle migliori performance dal vivo d'Italia. Il Sferisterio è anche sede del rinomato Sferisterio Opera Festival, che si svolge ogni estate e attira un pubblico internazionale.
Raggiungere il Macerata Sferisterio è facile. La città di Macerata è ben collegata con treni e autobus, con collegamenti regolari dalle principali città come Ancona, Bologna e Roma. La stazione ferroviaria di Macerata, situata a pochi passi dal teatro, rende la zona facilmente raggiungibile. Per chi arriva in auto, ci sono numerosi parcheggi nelle vicinanze e la città è ben servita dalle principali reti stradali.
Il Sferisterio è un edificio magnifico che unisce elementi architettonici classici e moderni. I visitatori possono esplorare i suoi dintorni, che comprendono giardini lussureggianti e una piazza panoramica, perfetta per godersi l'atmosfera prima o dopo uno spettacolo. Il Sferisterio offre diverse opzioni di posti a sedere, tra cui posti riservati nelle aree anteriori e superiori, oltre a posti in piedi per chi cerca un’esperienza più informale.
Se stai pianificando di assistere a un evento al Macerata Sferisterio, assicurati di arrivare presto per goderti l'ambiente e la vista. La storia e la posizione unica del teatro lo rendono un must per gli appassionati di cultura.

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